divieto di produzione e commercializzazione di cotton fioc di plastica dal 2019

Cotton fioc di plastica: in Italia arriva lo stop dal 2019

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I cotton fioc di plastica rappresentano circa il 91% dei rifiuti trovati sulle spiagge Italiane e sono uno dei principali responsabili del marine litter, l’inquinamento marino che ormai colpisce gran parte di mari e oceani.

Ma per fortuna c’è una bella notizia: l’Italia è il primo paese al mondo a vietare la produzione e la messa in commercio di cotton fioc di plastica non biodegradabili.

La buona notizia, arriva da un emendamento presentato dal deputato e fondatore di Symbola Ermete Realacci alla legge di bilancio, che è stato approvato dalla commissione Bilancio della Camera dei deputati: a partire da gennaio 2019, ai cotton fioc di plastica dovranno essere sostituiti cotton fioc in materiale biodegradabile e compostabile. Inoltre dovranno essere chiaramente espresse sulle confezioni le informazioni sul loro smaltimento: divieto assoluto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi, vanno invece seguite le regole di una corretta raccolta differenziata.
Il problema della plastica nei mari e oceani è stato definito dall’ONU come uno dei più gravi e dei più dannosi in relazione all’inquinamento marino. La plastica infatti non solo inquina mari e oceani arrivando fin sulle spiagge delle coste di tutto il mondo, ma causa anche la morte di pesci, mammiferi marini, tartarughe ed è pericolosa per la salute dell’uomo. A differenza di altri tipi di rifiuti infatti, la plastica con l’azione del vento, dell’acqua e del sole, si riduce in piccolissimi frammenti, minuscoli pezzettini che vengono ingoiati da pesci e animali marini entrando così nella catena alimentare.
Nel 2016 due ragazzi Australiani avevano portato alla luce il gravoso problema della plastica nei mari e avevano inventato Seabin, un vero e proprio aspirapolvere marino, ma la singola azione non basta: per la lotta all’inquinamento marino l’azione dei Governi è necessaria e di fondamentale importanza. Secondo le Nazioni Unite sono otto milioni le tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nelle acque di mari e oceani di tutto il mondo.
L’emendamento approvato dall’Italia è un grosso passo avanti per la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, oltre che un modo per stimolare le imprese a essere più innovative e pronte ad accogliere le novità nel campo della sostenibilità ambientale e della qualità di prodotti e processi.
Oltre al divieto di produrre e commercializzare cotton fioc di plastica non biodegradabili, l’emendamento vieta anche l’uso di microplastiche nei cosmetici, a partire dal 2020. L’Italia produce circa il 60% dei prodotti per il make up a livello mondiale. Tra quelli più inquinanti c’è scrub, bagnoschiuma, dentifrici, rossetti, mascara, spray per capelli, creme idratanti e schiume da barba. Dopo i sacchetti biodegradabili, l’Italia fa così un’altro passo verso la sostenibilità ambientale.
Nonostante la bella notizia, non dobbiamo aspettare il 2019 per mettere in pratica le buone pratiche di sostenibilità ambientale e fare del nostro meglio per ridurre l’inquinamento marino: stop da subito a cotton fioc gettati nei servizi igienici e più attenzione nel riciclo e smaltimento dei cosmetici vecchi o scaduti.
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