Tartarughe tatuate per sfuggire ai bracconieri

Tartarughe tatuate per sfuggire ai bracconieri

Marchiata per farla sopravvivere al commercio illegale, la specie più rara di tartaruga, quella del Madagascar, protagonista di una soluzione insolita e definitiva

La moda dei tattoo arriva anche in Madagascar ma non per pelli abbronzate o corpi palestrati, ma per le testuggini angonoka, una delle più rare specie esistenti sul pianeta e per questo molto desiderate dal commercio illegale. Il contrabbando delle angonoka è un problema gravoso, per il quale è stata proposta una soluzione drastica: marchiare il prezioso carapace con la sigla MG (Madagascar) e un numero di serie, in modo che il guscio dorato smetta di essere interessante per i bracconieri. È la proposta del Durrell Wildlife Conservation Trust, il cui impegno attivo è salvare le specie più a rischio dall’estinzione.

Si tratta di un’incisione profonda solo qualche millimetro ma considerata piuttosto invasiva per l’animale, in particolare da parte delle associazioni protezioniste. Anche la stessa Durrell lo considera un gesto spiacevole, ma finora l’unico che riesca a garantire il completo disinteresse nei confronti degli esemplari marchiati, che così continuano a vivere indisturbati.

Le testuggini del Madagascar

Questa specie endemica malgascia (Astrochelys yniphora) vive in un’area di circa 60 km2 a nord-ovest dell’isola e conta appena 600 esemplari che possono raggiungere anche grosse dimensioni: 40 cm di lunghezza per 10 kg di peso i maschi e 37 cm e 8 kg le femmine. È erbivora, si nutre di foglie e germogli. Considerata la tartaruga più rara del mondo, è inserita nella Lista rossa IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Sul mercato di contrabbando un esemplare può valere dai 1400 dollari fino ai 40.000 quando raggiunge i 30 anni d’età.

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Un traffico da 23 miliardi di dollari l’anno

Il traffico illegale e i crimini di natura (bracconaggio, deforestazione, pesca illegale) valgono ogni anno 23 miliardi di dollari (dati WWF) che finanziano i gruppi terroristici e armati di vari paesi tra America Latina, Africa e Medio Oriente. Elefanti, coccodrilli, rinoceronti e serpenti sono tra le specie più ricercate. Per sensibilizzare sul problema, il WWF ha lanciato la campagna “Stop ai Crimini di Natura – Tu da che parte stai?” per poter raccogliere donazioni, far sottoscrivere la petizione o far adottare una specie a rischio.

Immagine di apertura: © Mgkuijpers | Dreamstime.com



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