Via Francigena quali sono le mappe, i percorsi e la storia

Via Francigena guida completa: storia, mappa, percorsi, km

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Via Francigena: la storia di un percorso tra fede e spiritualità

La via francigena è uno dei percorsi di trekking più belli d’Italia e anche uno dei modi migliori per passare una vacanza all’insegna della natura e del turismo sostenibile.

La primavera è la stagione ideale per dedicarsi al trekking in Italia e alle diverse proposte di turismo ecosostenibile come il social trekking o il soul trekking e, tra i percorsi più belli per una passeggiata immersi nella storia e nella bellezza del territorio italiano c’è la Via Francigena chiamata anche Franchigena, Francisca o Romea.

La Via Francigena è la parte di un insieme di vie, dette anche vie romee, che permettevano ai pellegrini di raggiungere il Sud dell’Europa, dalla Francia a Roma e fino in Puglia, dov’era possibile imbarcarsi per partire alla volta della Terrasanta.

Nel Medioevo, Roma era meta di pellegrinaggio devozionale e veniva considerata, insieme alla Terrasanta e a Santiago di Compostela, una delle tre grandi peregrinationes maiores di cui anche Dante parla nella sua opera “Vita nova” con riferimento a coloro che decidevano di mettersi in cammino per raggiungere uno dei tre luoghi sacri: “Peregrini si possono intendere in due modi, in uno largo e in uno stretto: in largo, in quanto è peregrino chiunque è fuori della sua patria; in modo stretto non s’intende peregrino se non chi va verso la casa di Sa’ Iacopo o riede. È però da sapere che in tre modi si chiamano propriamente le genti che vanno al servigio de l’Altissimo: chiamasi palmieri in quanto vanno oltremare, la onde molte volte recano la palma; chiamansi peregrini in quanto vanno a la casa di Galizia, però che la sepoltura di Sa’ Iacopo fue più lontana della sua patria che d’alcuno altro apostolo; chiamansi romei quanti vanno a Roma”.

Via Francigena chiamata anche Via Franchigena

La Via Francigena, percorsa da pellegrini che provenivano da ogni parte d’Europa, rappresentava il punto d’incontro tra le tre peregrinationes maiores, era considerata la principale via di comunicazione e i primi documenti che fanno riferimento all’arteria che univa il continente europeo alla Terrasanta risalgono al IX secolo e indicano un tratto di strada nell’agro di Chiusi, in provincia di Siena. L’uso del nome Via Francigena fa invece la sua prima comparsa nell’Actum Clusio, un’antica pergamena oggi conservata nell’Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata, mentre a sud della città eterna la denominazione Via Francigena viene utilizzata per la prima volta a Troia, sulla via Appia Traiana, nel Privilegium Baiulorum Imperialium.

Per avere una prima descrizione del percorso che traccia la via d’accesso alla devozione cristiana bisognerà attendere il X secolo e più precisamente la relazione del vescovo Sigerico di Canterbury che si recò a Roma per ricevere dal Papa il paramento liturgico detto pallio (dal latino pallium, mantello di lana). Per far ritorno a Canterbury, Sigerico percorse la Via Francigena e descrisse la più importante via di comunicazione medievale in una preziosa relazione che tuttavia non disegnava in modo esaustivo il ricco intreccio di collegamenti che potevano essere percorsi in base alla stagione, alla situazione politica dei territori e alle credenze religiose legate alle reliquie dei santi.

Nel corso dei secoli la Via Francigena non ha rappresentato solo l’insieme di strade che uniscono i luoghi simbolo della spiritualità e della devozione cristiana, ma è anche diventata la strada che ha segnato l’incontro tra le diverse anime europee che hanno imparato a conoscersi e comunicare coltivando così le basi culturali, artistiche, politiche ed economiche di quell’Europa moderna che si rivela nelle parole del poeta Goethe: “La coscienza europea nasce pellegrinando”.

Dal 1994 la Via Francigena è stata dichiarata “Itinerario  Culturale del Consiglio d’Europa”, scopriamo insieme quali sono le mappe, i percorsi e i km del cammino che lega territori, linguaggi e popoli.

Via Francigena quali sono i percorsi in Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia

Via Francigena: la mappa delle tappe e i percorsi

La Via Francigena è l’itinerario storico che nel Medioevo i pellegrini percorrevano a piedi per raggiungere Roma attraversando parte dell’Europa e dell’Italia per arrivare infine al centro della cristianità nonché sede del Papato: Roma.
Sigerico, arcivescovo di Canterbury e conosciuto anche con il nome di Sigerico il Serio, fu il primo pellegrino a prendere nota di tutte le tappe percorse nel suo viaggio di ritorno da Roma, dove aveva ricevuto il pallio arcivescovile. L’Itinerario di Sigerico rappresenta oggi la più importante testimonianza sulla Via Francigena, un diario di viaggio che conta 80 tappe, divise tra Italia, Svizzera, Francia e Inghilterra, percorse a piedi in 79 giorni per un totale di circa 1.600 km e una percorrenza media di viaggio pari a 20 km al giorno.

Da Sigerico ai giorni nostri, scopriamo quali sono oggi le mappe e i percorsi che formano la Via Francigena tra sentieri di montagna e vie campestri, fino ai famosi sanpietrini romani e ai porti del Sud Italia.

Via Francigena: si parte dall’Inghilterra

Il punto d’inizio della Via Francigena è il portico sud della Cattedrale di Canterbury dove si trova la pietra che indica il chilometro zero dell’itinerario.
Dalla Cattedrale si prosegue verso Burgata e poi lungo Church Street e Longport costeggiando l’Abbazia di Sant’Agostino fino a Nord Holmes Road e alla Chiesa di San Martino per proseguire seguendo l’itinerario North Downs Way in direzione della contea di Kent e delle celebri e bianche scogliere del mare di Dover.

Via Francigena: verso la Francia

Dopo aver salutato l’Inghilterra e attraversato il Canale della Manica, si giunge a Calais e si prosegue verso la campagna della Piccardia e poi in direzione di quella di Ardenne fino alla significativa tappa di Reims con la sua straordinaria cattedrale gotica, dove vennero incoronati tutti i re di Francia. L’itinerario continua tra i vigneti dello champagne e fino a Clairvaux, sede della prima abbazia cistercense fondata da Bernardo di Chiaravalle, per poi giungere a Besançon, la città circondata da sette colli dove si può ammirare il paesaggio delle valli svizzere che segnano un nuovo punto del percorso.

Via Francigena quanti sono i km dell'itinerario storico

Via Francigena: le tappe in Svizzera

Giunti in Svizzera il primo paese che accoglie i pellegrini è Sainte-Croix, nel cantone di Vaud, per proseguire poi verso Losanna e la sua bella cattedrale gotica. Il percorso continua lungo la valle del Rodano, in direzione abbazia di Saint-Maurice, e nel Vallese per poi concludersi con le ultime due tappe, Martigny e l’ospizio al Passo fondato da Bernardo d’Aosta. A questo punto la Via Francigena si estende verso l’Italia.

Via Francigena: da Nord a Sud dell’Italia

Dalla Svizzera all’Italia del Nord, la Via Francigena attraversa il meraviglioso paesaggio alpino per poi inoltrarsi nella Pianura Padana da Santhià verso Vercelli, il Gran San Berbardo, Monginevro e Moncenisio. Si arriva così a Pavia e poi ancora Piacenza e Fidenza, dove sul duomo di San Donnino, incisa nell’arenaria, si scopre la teoria di pellegrini medievali che indica la direzione da prendere per raggiungere Roma.

Dalla pianura si passa all’Appennino e all’Alta Toscana verso il passo della Cisa per poi intraprendere la lunga discesa della Lunigiana in direzione della costa tra vigne e città di marmo come Carrara, Massa, Pietrasanta e Camaiore prima di attraversare i boschi nella Valfreddana e giungere nei pressi di Lucca. Dopo una sosta il viaggio riprende verso la piana del Serchio, i boschi delle Cerbaie, i paduli di Porcari e Fuchecchio mentre sulla sommità del più alto dei tre colli che compongono la città di San Miniato svetta la Rocca di Federico II , una torre costruita nel XII secolo, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruita filologicamente nel 1958.
Il cammino sulle orme di Sigerico di Canterbury si sposta tra le colline toscane e laziali nei paesi di Castelfiorentino, Gambassi Terme, San Giminiano e Monteriggioni. Si arriva così a Siena che grazie alla sua posizione strategica sulla Via Francigena conobbe un importante sviluppo urbanistico, demografico e finanziario nel Basso Medioevo. Dalla città del Palio il percorso continua verso San Quirico d’Orcia, i paesaggi della val d’Orcia e Acquapendente, in direzione dell’antica via Cassia attraverso Bolsena, Motefiasione, Viterbo e Sutri per giungere infine a Roma.

Il viaggio verso la Terrasanta prosegue poi sulla via Appia, costeggia i Monti Ausoni non lontani da Terracina e porta fino a Santa Maria Capua Vetere. A Benevento la via Traina sostituisce la via Appia e arriva nel comune di Troia, situato nell’alta pianura del Tavoliere delle Puglie, da cui poi si raggiunge il santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano. Manca poco per concludere il viaggio che termina a Bari, Brindisi o Otranto, i principali porti dove i pellegrini s’imbarcavano per raggiungere la Terrasanta.

Via Francigena: l’itinerario di Sigerico e quello da Santiago

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) suggerisce due tipi d’itinerario per chi vuole percorrere la Via Francigena in Italia: l’itinerario di Sigerico che va dal Colle del Gran San Bernardo a Roma, composto da 45 tappe, e quello da Santiago attraverso i Colli del Monginevro e del Moncenisio che conta 8 tappe. Per entrambi gli itinerari all’interno del sito AEVF è possibile scaricare tutte le tracce GPS necessarie ad affrontare i percorsi. Scopriamo insieme quali sono le tappe e i chilometri previsti per ognuna.

Itinerario di Sigerico dal Colle del Gran San Bernardo a Roma

  • Tappa 1: dal Gran San Bernardo a Echevennoz totale 14,9 km
  • Tappa 2: da Echevennoz a Aosta totale 13,6 km
  • Tappa 3: da Aosta a Châtillon totale 27,7 km
  • Tappa 4: da Châtillon a Verrès totale 19,0 km
  • Tappa 5: da Verrès a Pont St. Martin 14,8 km
  • Tappa 6: da Pont St. Martin a Ivrea totale 21,5 km
  • Tappa 7: da Ivrea a Viverone totale 20,1 km
  • Tappa 8: da Viverone a Santhià totale 16,7 km
  • Tappa 9: da Santhià a Vercelli totale 26,8 km
  • Tappa 10: da Vercelli a Robbio totale 18,6 km
  • Tappa 11: da Robbio a Mortare totale 14,3 km
  • Tappa 12: da Mortara a Garlasco totale 20,7 km
  • Tappa 13: da Garlasco a Pavia totale 25,5 km
  • Tappa 14: da Pavia a Santa Cristina totale 28,0 km
  • Tappa 15: da Santa Cristina a Orio Litta totale 16,1 km
  • Tappa 16: da Orio Litta a Piacenza totale 22,1 km
    Variante alla tappa 16 da Orio Litta a Piacenza lungo l’argine del Po totale 25 km
  • Tappa 17: da Piacenza a Fiorenzuola totale 31,6 km
  • Tappa 18: da Fiorenzuola a Fidenza totale 22,3 km
  • Tappa 19: da Fidenza a Fornovo totale 34,0 km
    Variante alla tappa 19, Collecchio per un totale di 20,7 km
    Variante alla tappa 19, Felegara per  un totale di 2,5 km
  • Tappa 20: da Fornovo a Cassio totale 20,9 km
  • Tappa 21: da Cassio al Passo della Cisa totale 19,2 km
    Variante alla tappa 21, Monte Valoria per un totale di 3,25 km
  • Tappa 22: dal Passo della Cisa a Pontremoli totale 19,3 km
  • Tappa 23: da Pontremoli ad Aulla totale 32,3 km
  • Tappa 24: da Aulla a Sarzana totale 17,4 km
  • Tappa 25: da Sarzana a Massa totale 28,6 km
  • Tappa 26: da Massa a Camaiore totale 25,9 km
  • Tappa 27. da Camaiore a Lucca totale 23,8 km
  • Tappa 28: da Lucca ad Altopascio totale 18,5 km
  • Tappa 29: da Altopascio a San Miniato totale 29,0 km
  • Tappa 30: da San Miniato a Gambassi Terme totale 23,9 km
  • Tappa 31: da Gambassi Terme a San Giminiano totale 13,4 km
  • Tappa 32: da San Giminiano a Monteriggioni totale 30,9 km
    Variante alla tappa 32, Colle Val d’Elsa per un totale di 12 km
  • Tappa 33: da Monteriggioni a Siena totale 20,6 km
  • Tappa 34: da Siena a Ponte d’Arbia totale 25,7 km
  • Tappa 35: da Ponte d’Arbia a San Quirico totale 26,2 km
  • Tappa 36: da San Quirico a Radicofani totale 32,2 km
  • Tappa 37: da Radiocafani ad Acquapendente totale 23,9 km
    Variante alla tappa 37, Proceno per un totale di 18,5 km
  • Tappa 38: da Acquapendente a Bolsena totale 22,1 km
  • Tappa 39: da Bolsena a Montefiascone totale 17,7 km
  • Tappa 40: da Montefiascone a Viterbo totale 17,8 km
  • Tappa 41: da Viterbo a Vetralla totale 16,9 km
    Variante alla tappa 41, Ponte Camillario per un totale di 4 km
  • Tappa 42: da Vetralla a Sutri totale 23,6 km
  • Tappa 43: da Sutri a Campagnano di Roma totale 23,8 km
    Variante alla tappa 43, l’uscita da Sutri per un totale di 7,5 km
  • Tappa 44: da Campagnano di Roma a La Storita totale 23 km
    Variante alla tappa 44, il ponte sul torrente Valchetta per un totale di 5,7 km
  • Tappa 45: da La Storta a Roma totale 17,2 km

via francigena quali sono le tappe dell'itinerario di sigerico

L’itinerario da Santiago attraverso i Colli del Monginevro e del Moncenisio

  • Tappa 1: dal Colle del Monginevro a Oulx totale 19,4 km
    Variante alla tappa 1, dal Colle del Moncenisio a Susa per un totale di 26,9 km
  • Tappa 2: da Oulx a Susa totale 27,3 km
  • Tappa 3: da Susa alla Sacra di San Michele totale 29,1 km
    Variante alla tappa 3 a sinistra della Dora Riparia-da Bussoleno ad Almese per un totale di 25,1 km
  • Tappa 4: dalla Sacra di San Michele a Rivoli totale 16.1 km
    Variante alla tappa 4 a sinistra della Dora Riparia-da Almese a Torino per un totale di 22,5 km
  • Tappa 5: da Rivoli a Torino totale 14,1 km
    Tappa 6: da Torino a Chivasso totale 29,5 km
  • Tappa 7: da Chivasso a Castell’Apertole totale 29,0 km
  • Tappa 8: da Castell’Apertole a Vercelli totale 30,5 km

Via Francigena: cosa sono La Credenziale e il Testimonium

Coloro che decidono di vivere l’esperienza alla scoperta degli itinerari della Via Francigena non possono fare a meno del documento chiamato La Credenziale, un “passaporto del pellegrino” che permette ai viaggiatori di beneficiare delle agevolazioni previste dalle strutture di accoglienza presenti lungo il percorso scelto. Nel corso del suo cammino il pellegrino potrà far timbrare La Credenziale presso gli uffici turistici, le parrocchie, le strutture ricettive e di ristoro e avrà accesso ad ulteriori vantaggi come sconti in numerosi ristoranti e bar e tariffe agevolate sul biglietto regionale nelle tratte abilitate, grazie all’accordo che l’Associazione Europea delle Vie Francigene ha stipulato con Trenitalia e Trenord.

La Credenziale del pellegrino può essere acquistata online nel Francigene Shop o lungo il percorso presso i punti di distribuzione il cui elenco è disponibile sul sito dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Via Francigena quando programmare il viaggio

Il Testimonium è invece un documento che certifica il pellegrinaggio a Roma ed equivale alla Compostela che si riceve al termine del Cammino di Santiago. La certificazione viene rilasciata ai pellegrini che presentano La Credenziale timbrata e hanno percorso a piedi almeno gli ultimi 100 km o gli ultimi 200 km in bicicletta. Il Testimonium può essere ritirato presso:

  • Uffici della Sagrestia della Basilica di San Pietro, varcando l’ingresso del Petriano, in piazza Paolo VI (già del Sant’Uffizio). Orario di apertura: tutti i giorni ad eccezione di mercoledì e domenica dalle 8:30 alle 12:30.Info: sig. Patrizio Menna Valerio, Tel. +39 06 69883731.
  • Ufficio di Opera Romana Pellegrinaggi in Piazza Pio XII, n. 9 (antistante la Piazza San Pietro), sulla destra del colonnato del Bernini dando le spalle alla Basilica. Orario di apertura: tutti i giorni dalle 9:00 alle 17. Info: Ufficio San Pietro, Tel. +39 06 698961.
  • Servizio di accoglienza dei pellegrini Ad Limina Petri presso il Centro San Lorenzo di via Pfeiffer 24 in Roma (piccola trasversale di Via della Conciliazione, prima di Piazza Pio XII). Orario di apertura: durante l’estate dalle 11:00 alle 17:00 ogni giorno dal lunedì al venerdì. Info: centrosanlorenzo@laity.va, tel. + 39 06 69885332.

Via Francigena: la segnaletica ufficiale per non perdere l’orientamento

In base a quanto stabilito dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), sono oltre mille i chilometri che formano l’itinerario storico in territorio italiano e il percorso più sicuro e facile è quello ufficiale della Via Francigena che tra sentieri di montagna, paesaggi collinari, borghi e verdi boschi che disegnano la strada verso il mare, svela le bellezze naturali, storiche ed enogastronomiche del Bel Paese e ci fa immergere nelle tradizioni antiche che caratterizzano il folclore d’Italia.

Il viaggio sulle più antiche strade della penisola può essere affrontato in diversi modi in base alle esigenze e al ritmo che il viaggiatore sceglie prima d’iniziare il cammino. C’è chi preferisce il percorso a piedi, chi ama pedalare e sceglie quindi quello in bicicletta e chi invece, magari a causa del poco tempo a disposizione, non rinuncia ai mezzi di trasporto e si serve di treni e autobus per raggiungere le varie tappe di un itinerario che prevede una segnaletica ufficiale.

Lungo il percorso è possibile incontrare vari tipi di segnalatica così suddivisa:

  • Cartello metallico stradale presente nei tratti del percorso in cui transitano anche veicoli a motore
  • Piccolo cartello metallico individuabile lungo strade campestri e sentieri
  • Supporto in alluminio gialli su cui viene installato un segnavia munito di freccia
  • Adesivi bianco-rossi con il simbolo del pellegrino nero
  • Segnavia di vernice con simbolo del pellegrino nero

via francigena quali sono i vari tipi di segnaletica

La segnaletica è presente lungo il percorso ufficiale fatta eccezione per la Regione Autonoma Val d’Aosta dov’è necessario seguire le indicazioni regionali gialle. Inoltre, oltre ai segnali fin qui citati, lungo l’itinerario si possono trovare anche altri segnavia e tra i più frequenti c’è quello con una freccia bianca con pellegrino giallo che indica un percorso differente da quello ufficiale.

Via Francigena: i consigli per affrontare il viaggio

Per preparare al meglio il vostro viaggio sull’antica Via Francigena, ecco alcuni consigli che vi aiuteranno a vivere un’esperienza indimenticabile.

  • Stagioni: oltre alla tarda primavera, che comprende i mesi di maggio e giugno, anche l’inizio dell’autunno è un momento ideale per decidere d’iniziare il cammino mentre è sconsigliato mettersi in viaggio nei mesi più caldi quando il clima è più afoso e durante l’inverno perché non tutti i rifugi che s’incontrano lungo il percorso potrebbero essere provvisti di servizi di riscaldamento.
  • Pianificare: è importante programmare ogni dettaglio del viaggio, identificare le strutture di accoglienza pellegrina e i punti di ristoro lungo la Via Francigena, senza dimenticare d’individuare i tratti del cammino che incrociano le reti di trasporto pubblico qualora si rendesse necessario l’utilizzo di treni o autobus.
  • Attrezzatura giusta: per l’equipaggiamento via libera a scarponcini da trekking leggeri e alti fino alla caviglia con calze da trekking antivescica. Lo zaino, come le scarpe, dev’essere di di ottima qualità e deve contenere il minimo indispensabile per non superare i 6-8 kg di peso. Non dimenticate una buona giacca a vento e un ombrello robusto per superare senza problemi possibili giornate di pioggia.
  • App:un aiuto importante per tutti i pellegrini e turisti è l’App della Via Francigena, gratuita, fruibile in inglese e italiano e disponibile per iOS e Android, che consente la navigazione GPS a partire da Pontarlier in Svizzera e fino a Roma per un totale di 1000 km e 56 tappe. Le mappe e le descrizioni delle tappe possono essere precaricate sullo smartphone e utilizzare anche in assenza di copertura internet.
  • Guida ufficiale: La Via Francigena -1000 km a piedi dal Gran San Bernardo a Roma- è la guida ufficiale edita da Terre di Mezzo che contiene la descrizione delle 45 principali tappe italiane, una dettagliata cartografia, tutte le informazioni tecniche e approfondimenti sulle bellezze naturali e artistiche presenti lungo il tratto italiano della Via. All’interno della guida, disponibile sul sito di Terre di Mezzo Editore e su Amazon, c’è anche la sezione dedicata a chi si mette in cammino per la prima volta.
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