Mercatini vintage: i 10 da non perdere a Milano (e non solo)!

Mercatini vintage: i 10 da non perdere a Milano (e non solo)!

Alla scoperta dei tesori nascosti dei mercatini vintage di Milano, un viaggio tra sostenibilità, stile e pezzi unici.

Negli ultimi anni, la moda vintage, gli oggetti di antiquariato e i capi second-hand (in italiano “di seconda mano”) hanno guadagnato una popolarità crescente, diventando per molti non solo una scelta di stile (d’altronde, le mode si ripetono ciclicamente, riportando in voga tessuti, tagli e colori del passato), ma anche una dichiarazione etica e di consapevolezza ambientale.

Scegliere capi preloved, “pre-amati” in italiano, ovvero indumenti o accessori che hanno avuto almeno un precedente proprietario, ma che sono stati curati e mantenuti in buone condizioni, pronti per essere apprezzati da qualcuno di nuovo (un termine che, a differenza del più generico “second hand”, suggerisce un legame affettivo con il capo, enfatizzando l’idea che l’oggetto abbia una storia e continui a portare valore a chi lo indossa), significa inserirsi in un circolo virtuoso che combatte il consumismo sfrenato e gli sprechi, ridurre l’impatto sul Pianeta legato alla produzione di nuovi capi d’abbigliamento e, al tempo stesso, riscoprire capi unici, ricchi di storia.

Perché acquistare vintage o second-hand?

Innanzitutto, il settore della moda è uno dei più inquinanti al mondo, responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di CO2, quantificabili in circa 4-5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica immesse nell’atmosfera ogni anno, e di enormi quantità di rifiuti tessili (si parla di circa 40 milioni di tonnellate di rifiuti tessili ogni anno, la maggior parte delle quali viene conferita in discarica o incenerita).

Per non parlare del fatto, i capi di fast fashion sono spesso realizzati con materiali di bassissima qualità (talvolta addirittura trattati con coloranti e composti tossici, tra cui antimonio, dimetilformammide, piombo, cadmio, ftalati vietati, naftalene e idrocarburi policiclici aromatici, o Ipa, dannosi sia per la salute umana che per gli ecosistemi naturali), e tendono quindi a sciuparsi molto rapidamente. Il risultato è che, il più delle volte, questi finiscono nel bidone della spazzatura già dopo pochi utilizzi.

Basti pensare che ogni anno, miliardi di capi vengono prodotti, utilizzati per un breve periodo (secondo alcune statistiche, i consumatori di fast fashion indossano in media i loro vestiti solo 4 volte, con un 60% che si stanca di essi ed il restante 40% crede che questo capo non sia più di moda) e poi scartati, alimentando discariche già sovraccariche.

Comprare capi di abbigliamento e accessori usati diventa quindi lo strumento più efficace a nostra disposizione interrompe questo pericoloso ciclo, riducendo la domanda di nuovi prodotti e prolungando la vita di quelli già esistenti. Inoltre, il vintage offre la possibilità di creare un guardaroba personalizzato, cucito sui nostri gusti e sulle nostre reali esigenze, lontano dalle logiche omologanti della moda di massa.

Inoltre, spesso i capi vintage sono realizzati con tessuti più resistenti rispetto a quelli utilizzati oggigiorno nella fast fashion, attraverso sapienti tecniche sartoriali (in passato i capi venivano spesso adattati, o letteralmente cuciti, sulle forme del corpo dell’acquirente), il che ne garantisce una maggiore durata rispetto agli abiti prodotti in serie. Senza contare che acquistare second-hand significa fare un investimento a lungo termine, poiché questi capi mantengono, e in alcuni casi addirittura accrescono, il loro valore nel tempo.

Vintage e second-hand: qual è la differenza?

Prima di partire per un entusiasmante viaggio tra le bancarelle dei mercatini vintage e second-hand di Milano, è importante comprendere le differenze tra i due termini, che spesso vengono confusi.

Il termine “vintage” viene generalmente utilizzato per riferirsi a capi, accessori o oggetti che hanno almeno vent’anni e provengono da un periodo storico specifico, solitamente tra gli anni ’20 e gli anni ’90 del secolo scorso. Questi pezzi sono considerati rappresentativi di un’epoca ormai lontana e spesso sono caratterizzati da uno stile unico, che rispecchia le tendenze e i valori culturali di quel tempo. Il fascino del vintage sta infatti proprio nel suo valore storico: indossare un capo vintage significa portare con sé un pezzo di storia e cultura, reinterpretandoli in chiave moderna. Questi articoli sono spesso rari, e molti di essi, soprattutto quelli firmati o provenienti da collezioni di stilisti iconici, possono avere un valore considerevole.

“Second hand”, invece, è un termine più ampio che si applica a qualsiasi capo o oggetto di seconda mano, indipendentemente dalla sua età. Non necessariamente un capo second hand è vintage: può trattarsi di abbigliamento relativamente recente che viene venduto o scambiato dopo un utilizzo precedente. Il mercato del second hand include una vasta gamma di prodotti, dai capi di marca di poche stagioni fa a quelli più economici, ma sempre con l’obiettivo di dare una seconda vita a ciò che non viene più utilizzato. La logica è quella del riuso e del riciclo, riducendo lo spreco e promuovendo uno stile di vita più circolare.

Mercatini vintage a Milano: 10 luoghi del cuore da scoprire

L’acquisto di abiti vintage e di seconda mano non è solo una tendenza, ma un vero e proprio stile di vita, in grado di combinare estetica, etica e sostenibilità. Nella capitale della moda nostrana, Milano, non mancano occasioni per esplorare mercatini e boutique dove il passato rivive con nuove forme, offrendo soluzioni per chi vuole fare scelte di consumo più consapevoli.

Di seguito, un viaggio tra le bancarelle dei 10 mercatini vintage da non perdere a Milano e dintorni.

  1. East MarketDove: Via Mecenate, 84 (zona Lambrate)
    Quando: Ogni terza domenica del mese, dalle 10.00 alle 21.00

    Un mercato dall’atmosfera industriale in zona Lambrate, ospitato nell’ex fabbrica aeronautica di via Mecenate, dove trovare capi vintage, mobili e oggetti di design. Per rifocillarsi dopo una sessione di shopping, tanto ottimo street food e imperdibili dj set. In altre parole, il luogo perfetto per chi ama le atmosfere underground londinesi ed è sempre alla ricerca di pezzi unici da sfoggiare con gli amici, con cui distinguersi dalla massa ed esprimere il proprio stile.
    Tutti gli eventi sono dog-friendly, e dunque rappresentano una buona occasione per trascorrere una domenica alternativa con tutta la famiglia -amici a quattro zampe inclusi!). Il biglietto di ingresso ha un costo di 5 euro e può essere acquistato sia online che in loco, fino a esaurimento scorte.

  2. Remira MarketDove: Teatro Martinitt, via Pitteri 58 (zona Lambrate / Ortica) / Idroscalo via Circonvallazione, 29 (Segrate, Milano)
    Quando: Due volte al mese, la domenica dalle 10:00 alle 19:00

    Passeggiare tra bancarelle colorate, alla ricerca di capi unici e pezzi originali, il tutto accompagnato da musica rilassante e gustoso street food: questo è il mood del Remira Market, il mercatino vintage più iconico di Milano.
    Un vero e proprio rifugio per chi cerca un’esperienza di shopping alternativa, lontana dal caos dei grandi centri commerciali, dove trovare le migliori occasioni di abbigliamento vintage, accessori, articoli di design e tanto altro, il tutto a prezzi decisamente accessibili.
    Al tempo stesso, il Remira è anche un luogo di scambio e socializzazione, con talks e laboratori per creare e riciclare in maniera sostenibile. Ogni appuntamento è unico e diverso dal precedente, quindi c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Un’occasione imperdibile per chi ama il vintage e vuole vivere una giornata all’insegna del relax e della creatività -tra il resto, l’entrata è completamente gratuita!

     

  3. Frida MarketDove: Via Pollaiuolo, 3 (zona Isola)
    Quando: generalmente una volta al mese, solitamente durante il fine settimana/di domenica (per le date e gli orari precisi, seguire i canali social del Frida Café e di Cortile68)

    Il Frida non è solo il locale più cool di Milano, con il suo ampio cortile esterno dove sorseggiare un ottimo cocktail accompagnato da sfiziosi stuzzichini in compagnia degli amici, ma anche la casa del Frida Market, il mercatino vintage organizzato in collaborazione con Cortile68, un vero e proprio concentrato di creatività e stile, che lo rendono uno dei mercatini vintage più amati e attesi del capoluogo meneghino.
    Ogni edizione del Frida Market è un’esperienza in sé, con variopinte bancarelle curate nei minimi dettagli e una selezione sempre nuova di articoli vintage e homemade, che spaziano da capi retrò agli oggetti di design più particolari, fino a pezzi unici di artigianato creativo e gioielli di design, ma anche la possibilità di deliziare il palato -e l’anima- con una deliziosa colazione o merenda pomeridiana all’interno del locale. Una vera e propria chicca per gli amanti del vintage, che certamente non torneranno a casa a mani vuote!

  4. Wunder MRKTDove: itinerante, a ottobre in via Bovisasca, 59 (Spirit de Milan, zona Bovisa)
    Quando: prossima edizione il 6 ottobre 2024, controllare il calendario presente sul sito e sulla pagina Instagram dell’evento per le prossime date e location

    Il “mercato delle meraviglie” (wunder in tedesco significa proprio “meraviglia”) torna dopo la pausa estiva con un appuntamento imperdibile nel suo “posto del cuore”, lo Spirit de Milan, un ex-cristalleria dal taglio futurista, ma anche un luogo dell’anima (come d’altronde tutte le location che ospiteranno e hanno in passato ospitato questo mercatino vintage), dove l’autentico “spirito milanese” incontra la modernità, tra balli, canti e proposte culinarie d’eccellenza.
    Ed è proprio in questo spazio, dove il senso di comunità e appartenenza sembrano essere ancora oggi più vivi che mai che gli amanti del vintage, del second-hand e dell’artigianato locale possono imbarcarsi in un vero e proprio viaggio nel tempo tra capi di abbigliamento pre-loved, mobili di design, oggetti d’arte e creazioni artigianali fatte a mano.
    Ma il Wunder MRKT non è solo un semplice mercatino dell’usato: è un luogo dove la creatività si manifesta attraverso performance, talk, workshop e tanta musica dal vivo, una vera e propria festa collettiva per chi è in cerca di oggetti che raccontano una storia, ma anche per chi desidera condividere attimi di spensieratezza, convivialità e vera e propria meraviglia durante un pomeriggio di inizio autunno.

  5. Fiera di SinigagliaDove: Ripa di Porta Ticinese (zona Navigli)
    Quando: tutti i sabati, dalle 8.00 alle 18.00

    La fiera più antica e storica di Milano (le prime edizioni risalgono addirittura agli inizi dell’Ottocento) è uno degli appuntamenti del weekend più attesi dai milanesi (e non solo), che qui possono perdersi in un mare colorato di capi di abbigliamento vintage, libri, vinili, oggetti d’epoca e molto altro, tra pezzi unici e grandi occasioni.
    Non guasta nemmeno il fatto che questo amatissimo mercatino dell’usato di Milano si snodi lungo una delle zone più suggestive e pittoresche della città, il Naviglio Grande, che da secoli fa da silenzioso guardiano alle meraviglie presenti sulla bancarelle, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere sulla propria pelle il fascino della vecchia Milano, mescolata alla ben nota vivacità dei baretti e dei localini affacciati sull’acqua. In altre parole, una vera e propria tappa obbligata per tutti gli amanti del second-hand – e non solo!

  6. Il Mercatone dell’AntiquariatoDove: lungo tutto il primo tratto del Naviglio Grande, da viale Gorizia al ponte di via Valenza (zone Navigli)
    Quando: l’ultima domenica di ogni mese

    Restiamo sulle sponde del Naviglio Grande per immergerci nella magia del Mercatone dell’Antiquariato, una delle manifestazioni più amate e frequentate dagli appassionati di oggetti vintage, retrò, e di collezionismo.
    Un evento che richiama non solo i milanesi, ma anche turisti da ogni parte del mondo, curiosi di scoprire pezzi unici, introvabili, e storie che si nascondono dietro ogni oggetto esposto. Il mercato si sviluppa per una lunghezza totale di quasi due chilometri, partendo da Viale Gorizia fino al ponte di Via Valenza, costeggiando il primo tratto del canale più antico di Milano.
    Ogni appuntamento ospita più di 380 espositori, accuratamente selezionati per garantire la massima qualità e autenticità agli acquirenti, e offre una vastissima gamma di articoli, dai classici abiti di seconda mano, accessori iconici e articoli sartoriali, a un ampio assortimento di mobili, orologi, porcellane, argenti, bambole, giochi, libri, fumetti, stampe, bastoni, occhiali, e anche radio e macchine fotografiche. Insomma, tutto quello può servire per dare un tocco in più al proprio stile, ma anche alla propria abitazione!
    Durante la manifestazione, i negozi della zona, così come i numerosi locali di ristoro e caffè affacciati sul canale restano aperti per offrire ai partecipanti la possibilità di trascorrere una domenica in famiglia o con gli amici diversa dalle altre, semplicemente indimenticabile.

  7. Little MarketDove: Piazza Sant’Eustorgio (zona Navigli)
    Quando: ogni secondo sabato del mese, dalle ore 15.30 alle ore 18.30

    Un vero e proprio gioiello nascosto nel cuore di Milano, a pochi passi dalla frenesia della Darsena, che trasforma Piazza Sant’Eustorgio in un vero e proprio salotto a cielo aperto, dove trascorrere qualche ora passeggiando tra le bancarelle di artigianato, creatività Made in Italy e vintage, ma anche respirando l’atmosfera rilassata e conviviale di questo angolo forse poco conosciuto di Milano, che ogni secondo sabato del mese diventa un vero e proprio punto d’incontro per designer, artigiani e appassionati di moda e arte.
    Un mercatino vintage di Milano che invita a lasciarsi ispirare, a mescolare stili, epoche e tendenze in un mix unico e personale, ma anche a ripensare il nostro modo di consumare e fare acquisti, prediligendo la cura, l’attenzione per l’ambiente e la consapevolezza.

  8. Chez Babette-Garage SaleDove: via Wildt n. 2, Autofficina Ferrante (zona Lambrate)
    Quando: una domenica al mese, per informazioni sul prossimo appuntamento consultare il calendario presente a questo link

    Second hand, vintage, e non solo per questo vero e proprio garage sale che vede ogni mese l’Autofficina Ferrante, istituzione nel cuore del quartiere di Lambrate, trasformarsi in un vero e proprio mercatini dove trovare capi unici a prezzi vantaggiosi, mentre ci si perde tra gli stander in cerca di tesori nascosti. Il tutto in un ambiente cozy e rilassato, arredato in pieno american style, che vuole ricreare le pittoresche atmosfere del famosissimo The Market di New York!

  9. Il Mercatino del Vintage di Sesto San Giovanni 

    Dove: via Falck, Sesto San Giovanni (provincia di Milano)
    Quando: ogni domenica dalle 8 alle 14Situato a pochi chilometri da Milano, dal 2012 questo mercatino è un vero e proprio paradiso per chi è alla ricerca di cerca pezzi unici e affascinanti, che si tratti di libri, dischi, fumetti, mobili, soprammobili, militaria, abbigliamento vintage e piccolo antiquariato, il tutto in una cornice vivace, conviviale, e accogliente, dove a regnare sono la passione per il vintage e il riuso, e la voglia di dare una seconda vita a oggetti che hanno molto da dare a chi è pronto per valorizzarli. Con oltre 1150 espositori registrati al mercatino (presenti a rotazione), e ben 118 categorie di oggetti presenti sulle bancarelle, non c’è davvero che l’imbarazzo della scelta!

  10. Mercato del Baratto

    Dove: via Luigi Nono, 9 (Tempio del Futuro Perduto, zona Monumentale)
    Quando: ogni prima e terza domenica del meseUno swap party, ma più in grande: questo il concetto che sta dietro al Mercato del Baratto, un luogo dove fare “shopping” è letteralmente gratis!
    La realtà è che questo mercatino second-hand sui generis è anche molto di più: è un luogo dove l’economia circolare prende vita, dove i partecipanti possono scambiare abiti, accessori, libri, oggetti per la casa e molto altro, contribuendo a ridurre gli sprechi e a promuovere uno stile di vita più sostenibile e attento alle esigenze dell’ambiente, ma anche conoscersi, socializzare e dare vita a un vero e proprio “movimento” di persone guidate da intenti e da sensibilità comuni.
    L’evento, che si svolge ogni prima e terza domenica del mese è completamente gratuito e aperto a tutti, e il funzionamento è molto semplice: all’ingresso, i partecipanti allo scambio potranno lasciare fino a 20 pezzi di vestiti, libri, vinili o giochi, ricevendo in cambio di altrettanti token. Questi token potranno poi essere utilizzati per barattare articoli presso le diverse bancarelle presenti all’interno del mercatino. In altre parole, il portafoglio può davvero essere lasciato a casa!

Swap party Milano: le feste dello scambio più social e divertenti della città

Negli ultimi anni, si è poi diffusa la tendenza degli swap party (dall’inglese swap, “scambiare”, e party, “festa”), eventi che permettono ai partecipanti di scambiarsi abiti, accessori e oggetti di seconda mano, seguendo la logica del baratto, e quindi senza l’uso di denaro.

In tal senso, queste vere e proprie “feste dello scambio” rappresentano una delle forme più immediate di economia circolare, in cui ciò che non serve più a una persona può essere esattamente ciò che un’altra stava cercando, contribuendo a ridurre la quantità, ai giorni nostri a dir poco esorbitante, di rifiuti tessili (si parla di oltre 160mila tonnellate prodotte soltanto in Italia, ovvero circa 500 milioni di vestiti), ma anche la necessità di produrre nuovi capi, sposando perfettamente l’etica della moda sostenibile.

Tra il resto, gli swap party aggiungono anche una dimensione sociale e divertente all’esperienza dello shopping, dando l’opportunità ai partecipanti di conoscere persone con interessi e sensibilità comuni, oltre che di rinnovare il proprio guardaroba letteralmente a costo zero!

A Milano, gli swap party sono sempre più diffusi e vengono organizzati periodicamente in diverse zone della città, spesso in collaborazione con associazioni che promuovono la moda sostenibile, e non solo, come nel caso della media-community Parolaperta.

Tra i punto di riferimento nel panorama dello “swapping” meneghino vi è poiSwap in The City, che da oltre dieci anni organizza regolarmente “eventi glamour di baratto”, pensati per chi desidera fare shopping di vestiti e accessori in modo divertente e sostenibile, offrendo al contempo l’opportunità di socializzare e trascorrere un pomeriggio allegro tra chiacchiere e risate.

Amatissimo e frequentatissimo anche il Mercato del Baratto che si tiene ogni prima e terza domenica del mese presso il Tempio del Futuro Perduto, noto centro culturale multifunzionale in via Luigi, 9 (zona Monumentale).

Non resta dunque che prepararsi a scoprire i mercatini vintage di Milano e a portare a casa pezzi unici che daranno un tocco speciale al nostro stile, alla nostra casa e, perchè no, alla nostra vita!

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